PEDONE FUORI DALLE STRISCE, CONDUCENTE SENZA COLPA SOLO SE CONDOTTA PEDONA IMPREVEDIBILE

In riferimento alle ipotesi in cui occorre qualificare la condotta dell'automobilista, a seguito di investimento di un pedone che attraversa fuori dalle strisce pedonali, il conducente del veicolo può andare esente da responsabilità non per il solo fatto che risulti accertato un comportamento colposo (imprudente o in violazione di una specifica regola comportamentale) del pedone, ma che occorre che la condotta del pedone configuri, per i suoi caratteri, una vera e propria causa eccezionale, atipica, non è prevista né prevedibile, che sia stata da sola sufficiente a produrre l'evento (cfr. art. 41 c.p., comma 2). 

GUIDA IN STATO D’EBBREZZA. ASSISTENZA DI UN LEGALE COMUNICATO AL CONDUCENTE PRIMA DELL’ACCERTAMENTO STRUMENTALE DELL’ALCOLEMIA

SENTENZA CORTE CASSAZIONE 21 novembre 2016, n. 49236
Ritenuto in fatto
 1. Z. Z. ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di Appello di Milano, indicata in epigrafe, con la quale, in parziale riforma della sentenza di condanna resa dal Tribunale di Milano il 26.02.2014, in ordine al reato ex art. 186, comma 7, cod. strada, è stata revocata la confisca dell'autovettura con conferma nel resto.

LICENZA NCC GRAZIE A DICHIARAZIONE FALSA, VA SEQUESTRATA

L'illiceità  della licenza, in quanto ottenuta grazie alla attestazione di una circostanza necessaria e non corrispondente al vero (la disponibilità in capo al richiedente di una autorimessa rispondente ai requisiti di legge), è confiscabile ai sensi dell'art. 240, comma 2, n. 2, cod. pen.
Tali considerazioni risultano corrette, in quanto, essendo la licenza amministrativa in questione stata rilasciata a seguito di una falsa dichiarazione nella segnalazione certificata di inizio attività (SCIA), in ordine all'esistenza dei requisiti o presupposti per il suo rilascio (e cioè la disponibilità di una rimessa rispondente ai requisiti

DIVIETO DI PUBBLICITA’ SUI PALI DELLA LUCE. E’ LEGITTIMO

E’ legittima la delibera di un Comune (nella specie si trattava del Comune di Firenze), che ha modificato il “Regolamento sulla pubblicità e sull’applicazione del Canone degli Impianti Pubblicitari”, prevedendo l’eliminazione dei gonfaloni dal novero dei mezzi pubblicitari utilizzabili nel territorio comunale, ritenuta l’inidoneità dei pali di appoggio ed in contrasto con le esigenze di sicurezza della circolazione dell’art. 23 del Codice della strada (d.lgs. 30 aprile 1992 n. 285).

PATENTI SRI LANKA, IN ASSENZA DI NUOVE COMUNICAZIONI DAL 14 NOVEMBRE STOP ALLA CONVERSIONE

CIRCOLARE
MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI, LA NAVIGAZIONE,
GLI AFFARI GENERALI ED IL PERSONALE

CAGIONARE LA MORTE IN SEGUITO AD APERTURA DELLO SPORTELLO AUTO

SENTENZA CORTE CASSAZIONE 9 NOVEMBRE 2016, N. 47094
Ritenuto in fatto
 1. La Corte di appello di Firenze con la impugnata sentenza ha confermato la sentenza 24/10/2013 con la quale il Tribunale di Pistoia aveva condannato Z. Z. alla pena di un anno di reclusione, sostituita con due anni di libertà controllata, e alla sanzione accessoria della sospensione della patente di guida per un anno, in relazione al reato di omicidio colposo, commesso in data 21/5/2009 ai danni di Y. Y. ed aggravato dalla violazione della normativa sulla circolazione stradale, per avere cagionato, mediante l'apertura improvvisa dello sportello della propria auto parcheggiata, la caduta dalla bicicletta della predetta Y. Y., (di 75 anni), con conseguenti lesioni personali alla medesima che ne cagionavano il decesso il successivo 10.7.2009.

SEQUESTRO PREVENTIVO DEI VEICOLI UTILIZZATI PER IL TRASPORTO DEL PRODOTTO ENERGETICO SOTTRATTO AL PAGAMENTO DELLE ACCISE

SENTENZA CORTE CASSAZIONE 25 ottobre 2016, n. 44914
Ritenuto in fatto
 1. Con ordinanza del 11 settembre 2015 il Tribunale di Brindisi ha respinto l'appello cautelare proposto da Z. Z., quale titolare della impresa individuale omonima, e da X. X., quale amministratrice della Impresa AAA, nei confronti del decreto del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Brindisi del 29 giugno 2015, di rigetto della richiesta di revoca del sequestro preventivo di un autocarro e di un rimorchio, disposto in relazione al reato di agli artt. 40 e 44 d.lgs. 504/95.

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