DIVIETO DI GAREGGIARE IN VELOCITA’ CON VIECOLI A MOTORE SENZA AUTORIZZAZIONE

SENTENZA CORTE CASSAZIONE 14 dicembre 2016, n. 52876
Ritenuto in fatto
1. Il Tribunale del Riesame di Messina, con ordinanza resa il 19 luglio 2016, riformava parzialmente l'ordinanza applicativa di misura cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari dello stesso Tribunale a carico di Z. Z., in relazione al reato p. e p. dall'art. 9-ter, comma 2, del Codice della Strada, contestato come commesso in Messina la notte del 26 giugno 2016. Il collegio messinese, pur confermando il quadro indiziario in ordine al reato contestato (gara in velocità non autorizzata tra autoveicoli, dalla quale scaturiva il decesso di Y. Y.) e riconoscendo la sussistenza di esigenze cautelari, sostituiva la misura della custodia cautelare in carcere originariamente applicata con quella degli arresti domiciliari con l'applicazione di dispositivo di controllo elettronico a distanza.

VEICOLI. IL REATO DI RICETTAZIONE È PUNIBILE ANCHE A TITOLO DI DOLO EVENTUALE

SENTENZA CORTE CASSAZIONE 29 dicembre 2016, n. 55190
Ritenuto in fatto
Con la sentenza impugnata la Corte di Appello di Torino confermava quella di primo grado, pronunciata a seguito di giudizio abbreviato, che, per quanto qui rileva, aveva affermato la responsabilità di Z. Z. per il reato di ricettazione ex art. 648 cod. pen., per avere occultato, in concorso con altro, all'interno di un garage l'autovettura, provento di furto, conoscendone la provenienza delittuosa.

REATI NELLA CIRCOLAZIONE. REVOCA DELLA PENA SOSTITUTIVA DEL LAVORO DI PUBBLICA UTILITA’

SENTENZA CORTE CASSAZIONE 16 dicembre 2016, n. 53684
Ritenuto in fatto
1. Con ordinanza del 12/11/2014 il G.I.P. del Tribunale di Avellino revocava la pena sostitutiva del lavoro di pubblica utilità disposto in favore di Z. Z. con sentenza emessa ai sensi dell'art. 444 cod. proc. pen. dal G.I.P. del Tribunale di S. Angelo dei Lombardi in data 12/04/2012, irrevocabile il 25/05/2012, con conseguente ripristino dell'originaria pena di giorni 14 di arresto ed €. 1.000,00 di ammenda e la sospensione della patente di guida per la durata di mesi 6.

ECCESSO DI VELOCITA’. IL GIUDICE NON È TENUTO A DETERMINARE I DATI ARITMETICI IL LIMITE DI VELOCITA’ RITENUTO INNOCUO

SENTENZA CORTE CASSAZIONE 29 dicembre 2016, n. 55179
Ritenuto in fatto
 1. Con sentenza in data 1 luglio 2015 la Corte d'Appello di Milano riformava la sentenza di condanna resa dal Tribunale di Pavia nei confronti di Z. Z., ritenuto responsabile di un sinistro stradale in cui erano deceduti X. X. e Y. Y., assolvendolo perché il fatto non costituisce reato.

PATENTE NON RINNOVATA DA ANNI, ILLEGITTIMO DISPORRE LA REVISIONE

E’ illegittimo, per difetto di motivazione, il provvedimento con il quale il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Ufficio della Motorizzazione Civile, ha ordinato la revisione della patente di guida, che sia motivato con esclusivo riferimento al fatto che l’interessato, ha richiesto il rinnovo della patente stessa dopo circa otto anni dalla intervenuta scadenza; infatti, il provvedimento che dispone la revisione della patente non può dedurre l’inidoneità alla guida semplicemente dall’esistenza di un determinato fatto, ma deve anche esplicitarne la portata sulla capacità di conduzione dei veicoli e la sua attitudine a far sorgere dubbi in proposito.

VIOLAZIONE DEI LIMITI DI VELOCITA’ NEI CENTRI ABITATI

SENTENZA CORTE CASSAZIONE 15 dicembre 2016, n. 53331
Ritenuto in fatto
1. La Corte di Appello di Roma, pronunciando nei confronti dell'odierno ricorrente Z. Z., con sentenza del 9.2.2015, in parziale riforma della sentenza del GUP del Tribunale di Latina, emessa in data 20.5.2010, appellata dall'imputato, esclusa l'aggravante della colpa cosciente e concesse le attenuanti generiche, riduceva la pena ad anni 1 e mesi 4 di reclusione, confermava nel resto.

IL VERBALE REDATTO CON SISTEMI AUTOMATIZZATI E’ PARIFICATO AL SECONDO ORGINALE

In tema di sanzioni amministrative per violazioni del codice della strada, nel caso di contestazione non immediata della violazione, ai sensi dell'art. 201 del d.lgs. n. 285 del 1992 (Codice della strada), l'art. 385 del Regolamento di esecuzione e di attuazione al medesimo codice (d.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495) stabilisce, al terzo comma, che il verbale redatto dall'organo accertatore rimane agli atti dell'ufficio o comando, mentre ai soggetti ai quali devono essere notificati gli estremi viene inviato uno degli originali o copia autenticata a cura del responsabile dello stesso ufficio o commando, e che allorquando il verbale sia stato redatto con sistema meccanizzato o di elaborazione dati, esso viene notificato con il modulo prestampato recante l'intestazione dell'ufficio o commando predetti.

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