ESPOSIZIONE DI CONTRASSEGNO DISABILI SCANNERIZZATO PER NON PAGARE LA SOSTA, NON E’ TRUFFA BENSI’ USO IMPROPRIO

L’esposizione di un permesso per disabili rilasciato a un soggetto terzo, riprodotto mediante scannerizzazione ed esposto poi sul parabrezza della macchina, costituisce reato?
Tale condotta è oggetto di una specifica previsione normativa, che riconduce 'senza residui' il fatto nell’ambito di un mero illecito amministrativo. Nel quarto e nel quinto comma dell’art. 188 C.d.S. sono infatti contemplate tutte le possibili ipotesi di abuso delle strutture stradali riservate agli invalidi, dalla loro utilizzazione in assenza di autorizzazione, o fuori delle condizioni e dei limiti dell’autorizzazione, all’uso improprio dell’autorizzazione.

MANCATO USO DELLA CINTURA DI SICUREZZA DEI PASSEGGERI. RESPONSABILTA’ DEL CONDUCENTE

Sentenza
Ritenuto in fatto
1. La Corte di appello di Ancona il 21 settembre 2015, in parziale riforma della sentenza del 29 ottobre 2012 del Tribunale di Ascoli Piceno, appellata dagli imputati Z. Z. e Y. Y., che erano stati condannati per l'omicidio colposo, con violazione delle norme sulla circolazione stradale, di X. X. e - il solo Y. Y. - anche per guida in stato di ebrezza alcolica e per lesioni colpose nei confronti di V. V., fatti contestati come commessi il 27 gennaio 2007, ha dichiarato non doversi procedere per intervenuta prescrizione nei confronti di Y. Y., esclusivamente per i reati di guida in stato di ebrezza e di lesioni; con conferma nel resto.

GUIDA DI VEICOLO SOTTO SEQUESTRO, SI APPLICA IL 213 CdS E NON IL 334 NE’ IL 349 CP

La guida con veicolo sottoposto a sequestro configura l’illecito amministrativo previsto dall’articolo 213  del Codice stradale oppure uno degli articoli del Codice penale, ovvero il 334 “Sottrazione di cose sottoposte a sequestro” o articolo 3459 Violazione dei sigilli“?

LICENZA TAXI. UNA MERA AUTORIZZAZIONE AMMINISTRATIVA E NON UN ATTO PUBBLICO

SENTENZA CORTE CASSAZIONE 17 FEBBRAIO 2017, N. 7628
Ritenuto in fatto
La Corte di Appello di Roma con la sentenza impugnata, resa il 27.2 - 16.4.2015, ha rigettato il gravame esposto da Z. Z. e Y. Y. avverso la decisione di loro condanna in ordine a delitti di falso in atto pubblico emessa dal Tribunale capitolino.

RISARCIMENTO DANNI AL TERZO TRASPORTATO IN CASO DI INCIDENTE

Sentenza
Fatti di causa
1. Z. Z. convenne in giudizio, davanti al Tribunale di Napoli, Sezione distaccata di Marano, il coniuge Y. Y. e la Impresa assicuratrice BBB chiedendo il risarcimento dei danni da lei subiti in un incidente stradale nel quale viaggiava come trasportata a bordo dell'auto condotta dal marito. Sostenne che, mentre questi stava effettuando una manovra di svolta a sinistra, la vettura era stata urtata con violenza da un'altra automobile.
Si costituì in giudizio la sola società di assicurazione, mentre l'Y. Y. rimase contumace.

DECRETO PREFETTIZIO PER L’INSTALLAZIONE DEI VELOX, IL GIUDICE PACE LO PUO’ DISAPPLICARE E ANNULLARE IL VERBALE

Il provvedimento prefettizio di individuazione delle strade lungo le quali è possibile installare apparecchiature automatiche per il rilevamento della velocità (c.d. autovelox), senza obbligo di fermo immediato del conducente, previsto dall’art. 4 del decreto-legge 20 giugno 2002, n. 121, può includere soltanto le strade del tipo imposto dalla legge mediante rinvio alla classificazione di cui all’art. 2, commi 2 e 3, cod. strada, e non altre; è, pertanto, illegittimo – e può essere disapplicato nel giudizio di opposizione a sanzione amministrativa – il provvedimento prefettizio che abbia autorizzato l’installazione delle apparecchiature di rilevazione elettronica remota delle violazioni in una strada urbana che non abbia le caratteristiche “minime” della “strada urbana di scorrimento”, in base alla definizione recata dal comma 2, lett. D), del citato art. 2 cod. stradale.

INVESTIMENTO. ESCLUSA LA RESPONSABILTA’ DEL CONDUCENTE DEL VEICOLO INVESTITORE

Ordinanza
Svolgimento del processo
Z. Z., Y. Y., X. X., W. W. e V. V., rispettivamente coniuge e figli di U. U., convennero in giudizio innanzi al Tribunale di Frosinone - sez. distaccata di Alatri, con atto di citazione notificato in data 11 maggio 2000, T. T., Impresa AAA e Impresa assicuratrice BBB, chiedendo il risarcimento dei danni subiti a seguito del sinistro stradale avvenuto il giorno 21 settembre 1999, alle ore 6,30, in cui aveva perso la vita la propria congiunta per effetto dell'investimento da parte del furgone condotto dal T. T. Si costituì Impresa assicuratrice BBB chiedendo il rigetto della domanda. Il Tribunale adito accolse la domanda, valutando la responsabilità del T. T. nella misura del 60%.

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